Lettera agli stakeholder

RothIl 2011 è stato per Terna un ulteriore anno di buoni risultati economici, il settimo consecutivo in un periodo contrassegnato, a livello nazionale ed internazionale, dal susseguirsi di episodi di crisi economica. Soprattutto nell’ultimo anno, la difficile congiuntura italiana ha comportato l’adozione di misure straordinarie di politica fiscale – come la cosiddetta Robin Hood Tax - che hanno avuto significative ripercussioni anche sui conti della Società. Rimarchiamo perciò con particolare soddisfazione la nostra capacità di creare valore, che ci ha permesso di mantenere nel 2011 la distribuzione dei dividendi sullo stesso livello del 2010. Il ritorno per gli azionisti è solo uno dei risultati positivi di un approccio di business solido, basato sulla concretezza e l’adattabilità, che punta a costruire risultati duraturi anche attraverso l’attenzione per la sostenibilità e a tutti gli stakeholder: anche su questo fronte, abbiamo raccolto nel tempo crescenti riconoscimenti al nostro impegno.

Gli investimenti nello sviluppo della rete di trasmissione dell’elettricità, che continuano ad essere il principale crocevia degli aspetti economici, ambientali e sociali della nostra realtà operativa, hanno raggiunto nel 2011 i 1.229 milioni di euro, superando il livello del 2010 di 67 milioni. È così che Terna esprime più significativamente il proprio ruolo di azienda utile per il Paese: gli investimenti in infrastrutture elettriche migliorano la qualità e la sicurezza del servizio, con significative ripercussioni sulle potenzialità del sistema economico. Siamo perciò lieti di sottolineare come alcune delle principali opere cui abbiamo lavorato e stiamo lavorando – come il cavo sottomarino SA.PE.I., inaugurato nel 2011, e gli elettrodotti Sorgente-Rizziconi e Montecorvino-Benevento – riguardino il Mezzogiorno e le Isole. Tra gli effetti positivi dello sviluppo della rete di trasmissione ricordiamo anche l’attivazione di occupazione – quasi 3.500 occupati equivalenti a tempo pieno hanno lavorato per ditte appaltatrici e subappaltatrici nei cantieri di Terna nel 2011 - e il contributo alla riduzione delle emissioni di CO2 da parte del sistema elettrico, derivante dalla maggiore efficienza della rete e dalla rimozione di vincoli alla produzione da fonti rinnovabili.

Flavio CattaneoLo sviluppo della rete è anche il principale ambito di interazione di Terna con gli stakeholder esterni, che si esprime in particolare nelle fasi di presentazione e approvazione del Piano di Sviluppo, nelle attività di concertazione con le Istituzioni del territorio e in accordi di collaborazione con primarie associazioni ambientaliste. Nel 2011 sono proseguite le attività volontarie di concertazione con Regioni ed Enti locali per individuare soluzioni condivise di localizzazione delle nuove infrastrutture. L’accordo con WWF per lo sviluppo sostenibile della rete elettrica ha portato alla realizzazione di opere di mitigazione e valorizzazione in tre Oasi WWF in Toscana e Sicilia, concluse e inaugurate nel corso dell’ultimo anno; a dicembre abbiamo sottoscritto un Protocollo d’intesa con Legambiente per promuovere la sostenibilità energetica. Il Piano di Sviluppo della rete è stato presentato, per la prima volta nel 2011, anche alle associazioni di rappresentanza delle categorie produttive e alle associazioni dei consumatori: è da segnalare, al riguardo, che dal 2005 a oggi le attività di Terna hanno generato un risparmio di 4 miliardi di euro per il sistema elettrico italiano.

Nel nuovo Piano Strategico 2012-2016 gli investimenti per la realizzazione di nuovi elettrodotti continuano a giocare un ruolo centrale per la crescita della Società, ma sono affiancati da una crescente focalizzazione sullo sviluppo di nuove attività. Tra queste, assume particolare rilievo la realizzazione di sistemi di accumulo, funzionali alla gestione in sicurezza di un sistema elettrico che ha visto crescere molto rapidamente, negli ultimi anni, la presenza di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non programmabili. I sistemi di accumulo sono un elemento importante della costruzione di una Smart Grid nella quale la rete di trasmissione ha un ruolo decisivo. In coerenza con gli indirizzi del Piano Strategico, ad aprile di quest’anno Terna ha adottato una nuova articolazione di Gruppo – illustrata all’interno di questo Rapporto – che intende favorire la crescita attraverso la piena valorizzazione delle persone. La coerenza vale anche per l’attenzione alla gestione responsabile: è nostro obiettivo che tutte le società del Gruppo adottino gli strumenti di governance della sostenibilità propri della Capogruppo, a cominciare nel 2012 dal Codice Etico e dal Modello 231.

Lo sviluppo del business richiede di mantenere elevati standard di capacità professionali. Per questo, l’investimento in formazione si è mantenuto su livelli elevati anche nel 2011: il 97% del personale è stato interessato da attività formative, che nel complesso hanno raggiunto le 51 ore medie pro capite, 2 in più del 2010. L’attenzione per le nostre persone, che ha trovato espressione anche nell’effettuazione di un’indagine sul benessere organizzativo, continuerà ad essere un pilastro importante della sostenibilità di Terna, al pari della relazione con gli stakeholder – in particolare in relazione agli investimenti di sviluppo rete – del miglioramento delle performance ambientali, che nel 2011 hanno visto la riduzione delle emissioni di CO2 e dell’incidenza delle perdite del gas serra SF6, e del sostegno ad attività culturali e di solidarietà.

Nel presentare il Rapporto di sostenibilità, ci preme infine sottolineare l’impegno per un’informazione completa e trasparente. Vanno in questa direzione la considerazione delle nuove richieste informative della versione G3.1 delle Reporting Guidelines del GRI, l’attenzione al tema del reporting integrato, testimoniata dall’adesione di Terna al Pilot Programme dell’International Integrated Reporting Council, la comunicazione on-line dei temi di sostenibilità arricchita anche da una sezione dedicata ai campi elettromagnetici e, ultimo ma non meno importante, l’inserimento in questo Rapporto di confronti con altre aziende per 7 indicatori di sostenibilità: per quanto ci è noto, una caratteristica distintiva del Rapporto di Terna. Ci auguriamo che siano utili agli stakeholder, come lo sono internamente, per meglio interpretare le nostre performance in campo ambientale e sociale.  

 

Il Presidente

LUIGI ROTH 

Firma Roth

L'Amministratore Delegato

Flavio Cattaneo

Firma Cattaneo