Tutela della legalità e prevenzione della corruzione

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La prevenzione della corruzione è in Terna un presidio strategico che si intreccia con i Sistemi di Controllo interni. Legalità e onestà sono due dei principi generali su cui si fondano il Codice Etico e la conduzione delle attività aziendali.

La strategia di Terna al riguardo si articola in tre grandi aree:

Gestione dei Rischi: sin dal 2001 Terna ha adottato il Modello Organizzativo 231, un insieme sempre aggiornato di linee guida, procedure, impegni formativi e meccanismi di controllo che si configura come un sistema integrato per la prevenzione di specifici rischi, tra i quali i reati di corruzione.

SO2Nel periodo 2009-2011 la Funzione Audit ha esaminato più volte tutte le Direzioni aziendali (100%) e le società controllate in relazione ai diversi tipi di rischi, inclusi quelli relativi alla corruzione, producendo rapporti di audit e di risk assessment per processi e Direzioni aziendali a rischio.

Attività di monitoraggio: l’Unità Fraud Management della Direzione Sicurezza svolge attività di:

  • prevenzione e gestione degli illeciti, attuata mediante:
    • l’analisi sistematica delle pre-condizioni che possono caratterizzare gli eventi fraudolenti, individuando le aree critiche in cui i fenomeni possono essere favoriti e le eventuali cause in aspetti organizzativi e operativi dei processi;
    • la definizione di specifiche procedure di monitoraggio e di controllo per la mitigazione dei rischi;
    • il monitoraggio continuo dell’efficacia delle misure di prevenzione adottate;
  • verifica e valutazione di nuovi soggetti e controparti finalizzata al contenimento dei rischi derivanti da operazioni con terzi;
  • validazione ex ante delle richieste di affidamento di consulenze, incarichi professionali, servizi IT e delle procedure di assegnazione a fornitori predeterminati;
  • invio alle Istituzioni preposte, in attuazione dei Protocolli d’intesa siglati con le stesse, di dati, informazioni e notizie sulle imprese esecutrici di appalti e subappalti al fine di prevenire i tentativi di infiltrazione criminale nei lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN).

SO3Formazione del personale: Terna eroga costantemente corsi di formazione sul Codice Etico e sul Modello Organizzativo 231. Questi corsi hanno l’obiettivo di assicurare una sensibilizzazione e una diffusione, a tutti i livelli aziendali, delle regole comportamentali e delle procedure istituite per la prevenzione degli illeciti e di formare e informare HR3il personale sulle aree a rischio illeciti e sui potenziali reati associati in relazione alle attività svolte. Nel 2009 la sensibilizzazione sul Codice Etico è stata perseguita anche con una campagna di diffusione che ha interessato le prime linee di riporto e, a cascata, tutti i dipendenti, in occasione della costituzione di un Comitato Etico volto ad agevolare il confronto interno sui temi etici.

A marzo 2011, la Direzione Sicurezza Aziendale ha pubblicato e distribuito a tutti i dipendenti un manuale per il personale dal titolo “D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 – Modello di organizzazione e gestione delle procedure” a ulteriore sostegno delle attività di informazione e formazione sul tema.

Di seguito si riportano i dati sui dipendenti che hanno frequentato i corsi sul Modello 231 nel triennio 2009-2011.

CORSI SUL MODELLO 231
Indicatore 2011 2010 2009
Partecipanti al corso      
Numero partecipanti 97 1.073 1.053
- di cui dirigenti 12 26 12
- di cui altre categorie 85 1.047 1.041
Copertura %
     
Sul totale 2,8 30,9 30,6
- di cui dirigenti 20,0 44,1 18,5
- di cui altre categorie 2,5 30,7 30,8

Dopo la campagna 2009-2010, nel corso del 2011 la formazione sul Modello 231 ha riguardato solo specifiche necessità di aggiornamento. Nel corso dell’anno è stato attivato un Gruppo di Lavoro per la messa a punto di un nuovo corso on-line e di attività in aula.

SO4Nel 2011, come nei tre anni precedenti:

  • non si sono conclusi casi di contenzioso in materia di corruzione;
  • non vi sono state sanzioni disciplinari motivate da episodi di corruzione;
  • non vi sono state segnalazioni accertate di violazione del Codice Etico in materia di corruzione.

Al 31 dicembre 2011 non risulta contenzioso pendente in materia di corruzione.