Infortuni sul lavoro

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LA7Anche nel 2011, come nei due anni precedenti, non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro. Il numero totale degli infortuni si colloca in linea con il 2010. Il tasso di frequenza degli infortuni mostra contenute oscillazioni nel tempo, mentre il tasso delle assenze conferma il trend di riduzione. Non esistono ore di assenza ascrivibili a malattia professionale in quanto il tipo di attività svolto da Terna non implica nessuna lavorazione alla quale sia associata – in base alle tabelle ufficiali di legge – la possibile insorgenza di malattie professionali. Il tasso di malattia professionale di Terna deve pertanto considerarsi sempre pari a zero.

Non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro, né casi di incidenti mortali o di incidenti gravi, anche avvenuti in anni precedenti, per i quali sia stata accertata definitivamente, nel triennio considerato, una responsabilità aziendale. Nel 2011 non si sono verificati incidenti tra le dipendenti donne di Terna.

INFORTUNI SUL LAVORO, DIPENDENTI TERNA DEFINIZIONI GRI-ILO (1) (2)
  2011 2010 2009
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) 1,67 1,74 1,24
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate) 46,4 65,0 40,9
Tasso d’assenteismo (Absentee Rate) (2) 7.757,0 7.796,5 8.219,4
Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate) 0 0 0
Numero di infortuni 49 50 36
- di cui gravi 1 2 0
- di cui mortali 0 0 0

 

(1) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall’International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori calcolati con formule alternative. Non si è ritenuto necessario fornire i dati ulteriormente suddivisi a livello regionale poiché Terna opera unicamente in Italia. Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di frequenza infortuni risulta pari a 8,3 nel 2011, 8,7 nel 2010 e 6,2 nel 2009. Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate). È il rapporto tra le giornate non lavorate per infortunio e le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000. Le giornate non lavorate sono giorni di calendario e si contano a partire da quando si è verificato l’infortunio. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000. Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di gravità infortuni risulta pari a 0,2 nel 2011, 0,3 nel 2010 e 0,2 nel 2009. Tasso di assenteismo (Absentee Rate). È il numero dei giorni di assenza per malattia, sciopero, infortunio sul numero di giorni lavorati nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche come incidenza percentuale sui giorni lavorati. Secondo tale modalità di calcolo, il tasso di assenteismo risulta pari a 3,9 nel 2011, 3,9 nel 2010 e 4,1 nel 2009. Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate). È il numero totale di casi di malattia professionale diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000. (2) Nel 2011 sono stati rivisti i criteri di elaborazione e le voci che determinano il totale delle ore lavorate. Per garantire la coerenza e la confrontabilità dei dati sono stati aggiornati e rivisti i valori delle ore lavorate utilizzate anche negli anni precedenti (2010 e 2009) e impiegate nella costruzione dei tassi degli infortuni e dell’assenteismo; per questa ragione i dati pubblicati nella tabella risultano diversi rispetto a quanto pubblicato negli anni precedenti. (3) Le causali d’assenza considerata non comprendono la maternità, i congedi matrimoniali, i permessi per motivo di studio, i permessi per attività sindacale, altri casi di permessi retribuiti e le sospensioni.

Nel 2010 Terna ha consolidato le modalità di reporting interno sugli infortuni dei dipendenti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici, monitorando tutti i cantieri e rilevando tutti i tipi di infortunio anziché solamente quelli gravi e mortali, già regolarmente presentati nelle precedenti edizioni del Rapporto di sostenibilità. Nel 2011 e nel 2010 non si sono verificati casi di incidenti mortali neanche tra i dipendenti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici.

INFORTUNI SUL LAVORO DI DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI Definizioni GRI-ILO
  2011 2010 2009
Infortuni sul lavoro 13 14 n.a.
- di cui gravi 4 5 1
- di cui mortali 0 0 1
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) (1) 0,75 0,85 n.a.

 

(1) È il numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell’anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti). Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l’indice di frequenza infortuni risulta pari a 3,7 nel 2011 e 4,2 nel 2010.