Attività di sviluppo della rete nel 2011

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Sintesi delle principali opere ultimate, autorizzate o in realizzazione

Sintesi interventi

Principali opere realizzate

Il 2011 ha visto un incremento della capacità di trasformazione di circa 1.500 MVA e l’entrata in servizio di più di 70 km di nuove linee ad Alta e Altissima Tensione.

Nel corso dell’anno e nei primi mesi del 2012 è stato ultimato, insieme alle due stazioni 380 kV di Chignolo Po e di Maleo, il nuovo elettrodotto d.t. 380 kV Chignolo Po-Maleo, inserito all’interno della “Razionalizzazione 380 kV in Provincia di Lodi”.

Nel corso dell’anno sono state realizzate anche le seguenti opere:

  • la stazione 220 kV Camporosso e installazione PST sull’elettrodotto 220 kV “Camporosso – Trinitè Victor”;
  • elettrodotti in cavo 220 kV e linee aeree facenti parte della razionalizzazione 220 e 132 kV in provincia di Torino;
  • la nuova stazione 220 kV di Torino Nord e relativi raccordi;
  • l’elettrodotto in cavo interrato 220 kV Gadio – Porta Volta, nell’ambito della razionalizzazione della rete elettrica di Milano;
  • installazione di una batteria di condensatori nelle stazioni di Cislago e Cremona;
  • la nuova stazione elettrica 220 kV di Cardano, in Trentino Alto Adige;
  • l’elettrodotto 150 kV “Portocannone – S. Martino in Pensilis”;
  • l’elettrodotto in cavo interrato 220 kV Frattamaggiore – Secondigliano, nell’ambito della razionalizzazione della rete elettrica di Napoli;
  • la nuova stazione 380/150 kV di Deliceto, in entra - esce alla linea a 380 kV “Candela – Foggia” e raccordi 380 e 150 kV: elettrodotto “Agip Deliceto-Ascoli S.” funzionale alla connessione degli impianti da fonte rinnovabile in realizzazione;
  • la nuova stazione 380/150 kV di Troia, in entra - esce alla linea a 380 kV “Foggia – Benevento II” e i raccordi 380 kV, funzionale alla connessione degli impianti da fonte rinnovabile in realizzazione;
  • i nuovi raccordi 150 kV SE 380/150 kV Bisaccia: elettrodotto 150 kV “Bisaccia - Calitri”, funzionali alla connessione degli impianti da fonte rinnovabile in realizzazione;
  • una rilevante porzione di interventi per il potenziamento delle direttrici 150 kV per la produzione eolica in Campania, in Basilicata e in Puglia;
  • la stazione 380 kV di Brindisi Pignicelle con rifinitura e adeguamento sezione 150 kV;
  • l’installazione un nuovo reattore nelle stazioni 380 kV di Scandale e Rossano;
  • il potenziamento della rete AT in Gallura.

 

Principali opere autorizzate

Nel corso del 2011 Terna ha ottenuto autorizzazioni per diverse importanti opere di sviluppo, tra cui:

  • la nuova interconnessione in cavo HVDC denominata “Piemonte - Savoia” e opere connesse;
  • l’elettrodotto in cavo 220 kV Baggio - Ric. Ovest nell’ambito della razionalizzazione della rete elettrica di Milano;
  • il nuovo elettrodotto 380 kV “Dolo - Camin” e opere connesse nell’ambito della razionalizzazione dalla rete AT nelle aree di Venezia e Padova;
  • la nuova stazione 150 kV di S. Salvo smistamento e relativi raccordi;
  • la nuova interconnessione in cavo sottomarino HVDC “Italia - Montenegro”;
  • l’installazione di un PST presso la stazione 380 kV di Villanova;
  • l’elettrodotto 380 kV “Foggia – Benevento” tra Puglia e Campania;
  • l’installazione di un PST nella stazione 380 kV di Foggia;
  • i raccordi in cavo interrato 380 kV tra le SE 380 kV di Priolo Gargallo e Melilli e opere connesse nell’ambito del nuovo elettrodotto 380 kV “Paternò – Pantano – Priolo”.

 

Principali opere in corso di autorizzazione

Nel corso del 2011 Terna ha avviato gli iter autorizzativi per diverse importanti opere di sviluppo, tra cui:

  • il nuovo elettrodotto in cavo interrato 220 kV “Torino Sud – Politecnico” legato alla razionalizzazione a 220 kV della città di Torino;
  • la variante 220 kV Ponte - Verampio (razionalizzazione rete AT Val Formazza), contestuale al nuovo elettrodotto 380 kV Trino – Lacchiarella;
  • una nuova parte di interventi legati alla razionalizzazione a 220 kV della città di Milano;
  • la nuova stazione 380/132 kV nell’area a Sud-Est di Brescia e opere connesse;
  • la nuova stazione 220/132 kV di Agnosine, che rientra tra le attività della razionalizzazione in Val Sabbia;
  • la prima fase della razionalizzazione della rete AT in provincia di Lodi;
  • la nuova stazione 220 kV Polpet inerente la razionalizzazione e lo sviluppo della RTN nella Media valle del Piave;
  • la nuova stazione 380/132 kV a Nord di Bologna e relativi raccordi alla rete AAT e AT con interramenti di tratti di linee a 132 kV esistenti;
  • la nuova stazione di smistamento 150 kV di Celano e relativi raccordi alla RTN;
  • una nuova parte di interventi legati al riassetto dell’area metropolitana di Roma;
  • la nuova stazione 150 kV Sorrento, il nuovo collegamento 150 kV in cavo marino "CP Castellammare - Sorrento - Capri" e la nuova stazione 220/150 di Scafati e raccordi, per quanto riguarda l’intervento di riassetto rete AT penisola sorrentina;
  • una rilevante porzione di interventi legati alla razionalizzazione a 220 kV città di Napoli;
  • una nuova parte di interventi sulla rete AT per la raccolta di produzione eolica in Campania e Calabria;
  • il nuovo elettrodotto a 380 kV tra la SE di Deliceto e la SE 380 kV di Bisaccia e i nuovi raccordi d.t. della SE di Deliceto alla linea esistente a 150 kV “Accadia – Vallesaccarda” e il nuovo elettrodotto a 150 kV d.t. SE Troia - SE Roseto, funzionali alla connessione degli impianti da fonte rinnovabile in realizzazione nell’area tra Foggia e Benevento;
  • la razionalizzazione della rete AT nel comune di Castrovillari, funzionale al riassetto rete Nord Calabria;
  • una prima parte del riassetto nell’area metropolitana di Palermo;
  • il nuovo elettrodotto 380 kV “Chiaramonte Gulfi – Ciminna”.

 

Principali cantieri aperti

A seguito delle autorizzazioni ottenute, nel corso del 2011 Terna ha avviato diversi cantieri per la realizzazione di importanti opere di sviluppo.

Tra questi hanno preso il via

  • i lavori per la realizzazione del nuovo collegamento a 380 kV “Trino – Lacchiarella”, che consentirà di ottenere una maggiore capacità di trasporto tra il Piemonte e l’area di carico di Milano e maggiori benefici per il sistema elettrico tra le porzioni di RTN del Piemonte e della Lombardia, migliorando la flessibilità e la sicurezza di esercizio della rete esistente sul territorio riducendo il rischio di congestioni di rete;
  • i lavori per il potenziamento dell’elettrodotto a 380 kV “Foggia – Benevento II”, opera che permetterà di agevolare l’incremento della produzione di poli di generazione limitata e degli scambi di potenza tra le due regioni, migliorerà la dispacciabilità delle fonti rinnovabili e termiche ad alto rendimento, incrementerà l’affidabilità e la qualità del servizio di trasmissione dell’energia elettrica, diminuendo la probabilità di energia non fornita;
  • i lavori per l’installazione di un dispositivo per il controllo dei flussi (PST) sulla linea “Foggia – Benevento II”, al fine di ottimizzare l’utilizzo degli asset di trasmissione e ridurre il rischio di congestioni e conseguenti limitazioni alla produzione dei nuovi impianti del Sud, in particolare quelli da fonte rinnovabile in realizzazione nell’area tra Foggia e Benevento.

Terna ha avviato i cantieri per l’installazione di un dispositivo per il controllo dei flussi (PST) anche presso la stazione elettrica 380/150 kV di Villanova, tale dispositivo è necessario a regolare i flussi di potenza sulla rete ad Altissima Tensione e funzionale alla connessione degli impianti da fonte rinnovabile in realizzazione nell’area.

Inoltre, sempre nel 2011, Terna ha avviato i lavori per il nuovo collegamento 380 kV “Dolo - Camin”, che permetterà di incrementare la sicurezza di alimentazione dei carichi e favorire lo scambio di energia tra le aree Est e Ovest, ottenendo contestualmente una riduzione delle perdite di trasmissione.

Di rilevante importanza sono anche i numerosi cantieri che Terna ha avviato nel corso dell’anno per la realizzazione di nuove stazioni elettriche 380/150 kV adibite alla raccolta di produzione da fonte rinnovabile nel Centro-Sud.

Seguendo un approccio ispirato alla massima trasparenza verso gli stakeholder, Terna ha messo a punto una nuova piattaforma web che, da marzo 2011, rende possibile la visualizzazione on-line di informazioni aggiornate sull’avanzamento delle opere del Piano di Sviluppo. Si veda:

www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/CantieriTernaPerItalia.aspx

 

Interventi previsti nel Piano di Sviluppo per l’utilizzo da fonti rinnovabili

Recependo la Direttiva 2009/28/CE, il Piano di Azione Nazionale (PAN) redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico, Terna ha inserito nel Piano di Sviluppo Nazionale un’apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell’energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili.

Le analisi di rete condotte al fine di favorire l’utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV. Nella figura seguente si riportano schematicamente i principali interventi di sviluppo che interessano la rete ad Altissima Tensione.

Interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia prodotta dalla produzione di impianti a fonti rinnovabili

Fonti rinnovabili

Gli interventi di sviluppo sulla rete di trasmissione a 150 kV riguardano molte delle regioni italiane in particolare nel Mezzogiorno e prevedono principalmente nuove stazioni di raccolta e trasformazione 380/150 kV, nuove stazioni di smistamento, potenziamenti di linee esistenti, oltre all’installazione di dispositivi di accumulo diffuso sulle porzioni di rete a 150 kV che si prevedono maggiormente critiche nell’orizzonte di breve-medio periodo.

 

ENTSO-E: la rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione di energia elettrica.EU23

ENSTOE

Terna fa parte dell’ENTSO-E, la Rete europea dei gestori di rete dei sistemi di trasmissione di energia elettrica, che rappresenta 41 gestori di rete appartenenti a 34 paesi in Europa compresi i paesi del Sud-Est Europa (con l’esclusione di Albania e Kosovo).

Dal 3 marzo 2011, data di applicazione del Terzo Pacchetto Energia dell’UE, l’ENTSO-E, con sede a Bruxelles, è l’organismo per la cooperazione a livello comunitario di tutti i gestori di rete. Le attività dell’ENTSO-E sono svolte in stretto coordinamento con la Commissione Europea e con l’Agenzia per la cooperazione tra i regolatori nazionali dell’energia (ACER).

Codici di Rete europei
L’ENTSO-E ha il compito di elaborare i Codici di Rete europei, sulla base delle priorità annuali definite dalla Commissione Europea e in conformità con gli orientamenti dell’ACER e comunque a seguito della consultazione degli stakeholder. I Codici di Rete europei, dopo essere stati adottati dalla Commissione Europea diventeranno atti legislativi sovranazionali e vincolanti, che prevarranno sui codici nazionali per quanto riguarda le questioni transfrontaliere.

Nel 2011 la Commissione Europea, l’ENTSO-E e l’ACER hanno stabilito un programma triennale di lavoro che prevede dodici progetti di Codici di Rete europei per il settore elettrico e che tiene conto delle conclusioni politiche del Consiglio Europeo del 4 febbraio 2011, che fissano al 2014 il termine per il completamento dell’integrazione dei mercati elettrici.

Terna sta lavorando in ambito ENTSO-E alla definizione dei Codici di Rete europei in materia di connessione alla rete (generatori, distributori e utenti finali), in tema di mercato e di esercizio del sistema elettrico.

I primi Codici di Rete europei saranno adottati nel corso del 2012. Tra questi, il codice di connessione dei generatori è quello in fase più avanzata e sarà approvato dall’ENTSO-E, dopo un ampio processo di consultazione, entro la metà del 2012. A questo codice seguiranno, i Codici di Rete in materia di mercato. Saranno infine avviati nel 2012 i lavori per l’adozione del codice di connessione dei distributori, nonché dei codici in materia di esercizio del sistema elettrico e di bilanciamento transfrontaliero.

Trasparenza dei mercati
Tra le altre attività dell’ENTSO-E vi è quella di aumentare la trasparenza dei mercati dell’energia, anche mediante la gestione di una piattaforma centralizzata per la pubblicazione di dati e informazioni privilegiate. Queste attività sono funzionali all’adozione da parte della Commissione Europea dei prossimi orientamenti comunitari in materia di trasparenza.

Piano decennale di sviluppo della rete europea
Il Regolamento CE n. 714/2009 stabilisce che l’ENTSO-E adotti e pubblichi ogni due anni un piano decennale non vincolante di sviluppo della rete a livello comunitario, che comprenda modelli di mercato e di rete integrati, nonché l’elaborazione degli scenari e delle previsioni sull’adeguatezza della domanda e dell’offerta a livello europeo. Il Piano di Sviluppo della rete europea si basa sui piani di investimento nazionali e tiene conto degli orientamenti comunitari in merito alle reti transeuropee dell’energia.

Il piano individua inoltre le esigenze di sviluppo della capacità transfrontaliera e gli eventuali ostacoli, ad esempio quelli dovuti alle procedure autorizzative.

Il Piano di Sviluppo dell’ENTSO-E, anche se per sua natura non è vincolante a livello nazionale, costituisce il punto di riferimento delle Autorità nazionali di regolazione per la verifica di conformità dei piani di sviluppo nazionali al piano europeo. È inoltre previsto che anche l’ACER rilasci un simile parere di coerenza .

Terna sta lavorando in ambito ENTSO-E alla definizione del piano decennale di sviluppo della rete che sarà pubblicato alla fine di giugno 2012, dopo un ampio processo di consultazione avviato a marzo 2011. L’edizione 2012 del piano di sviluppo comunitario è composta da sei piani di investimento regionale, dal Piano di Sviluppo della rete europea e dal rapporto sugli scenari di previsione e adeguatezza del sistema elettrico europeo. Tale piano prevede complessivamente investimenti di sviluppo nei prossimi 10 anni pari a circa 104 miliardi di euro per i 34 paesi appartenenti all’ENTSO-E.

Il Regolamento stabilisce inoltre che l’ENTSO-E sia l’organismo responsabile dell’adozione degli strumenti comuni per il funzionamento coordinato della rete elettrica europea in condizioni normali e di emergenza, dell’adozione di piani di ricerca europei e dei rapporti di sicurezza e adeguatezza del sistema elettrico per il periodo estivo e invernale.

Oltre alle attività e ai compiti obbligatori previsti nel terzo pacchetto energia, l’ENTSO-E svolge attività consultive e propositive nei confronti della Commissione Europea e dell’ACER su numerosi aspetti di regolamentazione del settore della trasmissione. Vi rientrano ad esempio le attività di indirizzo per favorire lo sviluppo delle Smart Grid o per definire un piano di sviluppo modulare delle “Electricity Highways” al 2050, in linea con gli obiettivi dell’“Energy Roadmap 2050” della Commissione Europea.

Nell’attuale assetto di Governance dell’ENTSO-E, Terna è presente, per il secondo mandato consecutivo, nel Board, organismo ristretto alla partecipazione di 10 rappresentanti dei gestori di rete, con funzioni di coordinamento e con potere decisionale su materie delegate dall’Assemblea Generale. Terna presiede inoltre le attività di alcuni gruppi di lavoro istituiti nell’ambito del Comitato System Development e partecipa al Legal and Regulatory Group, ai Comitati “System Operation”, “System Development”, “Market” e “Research & Development” e ai gruppi di lavoro di tali comitati, con il coinvolgimento di oltre 60 dipendenti.