L’ingegneria e l’innovazione

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EU8Per introdurre nuove soluzioni tecnologiche e impiantistiche, nuovi strumenti e metodologie finalizzate al miglioramento dell’affidabilità degli impianti e quindi della qualità del servizio, Terna impegna prevalentemente tecnici interni che basano il proprio lavoro su un attento monitoraggio e un’analisi del comportamento di apparecchiature e impianti. Terna si avvale anche del supporto specialistico dei costruttori, della collaborazione delle Università, di RSE S.p.A. (Ricerca Sistema Energetico) e di CESI S.p.A., società di servizi specializzata di cui possiede una partecipazione del 42,4%.

Gli studi per l’innovazione e lo sviluppo di nuove soluzioni ingegneristiche, si articolano in quattro filoni di ricerca.

Finalità Progetti e stato di avanzamento 2011

OTTIMIZZAZIONE DELLE STRUTTURE E DEI MATERIALI

 

 

Progettazione sostegni a ridotto ingombro visivo e/o migliore integrazione ambientale

Sostegni tubolari monostelo a elevate prestazioni

Conclusa la progettazione esecutiva dei sostegni di amarro speciali per le linee 380 kV.

Concorso internazionale “Tralicci del futuro”

Avviata la fase di progettazione esecutiva dei prototipi in semplice e doppia terna del sostegno premiato Dutton-Rosental.

 

Potenziamento della capacità di trasmissione delle linee esistenti

Conduttori innovativi a elevate prestazioni

Consolidata l’esperienza dei conduttori INVAR-ZTAL, caratterizzati da un elevato limite termico e ridotto allungamento, utili per risolvere le criticità legate alle distanze da luoghi sensibili.

Avviato studio di fattibilità per installazione di conduttori ad alta temperatura di tipologia diversa dagli INVAR-ZTAL.

Una prima tipologia di questi conduttori ha un portante in acciaio ad alta resistenza e mantello in alluminio.

Una seconda tipologia utilizza come portante funi in fibra di carbonio. Per questi conduttori è in corso una sperimentazione su un tratto di linea in alta quota. È stata realizzata anche un’installazione sperimentale con conduttore in fibra di carbonio su tratto di montagna.

Eseguiti lo studio e l’installazione sperimentale di un conduttore innovativo che limita il sovraccarico da neve bagnata.

 

Nuova tecnologia per cavi ad Alta Tensione

P-Laser

In fase di sperimentazione il cavo ad Alta Tensione di nuova generazione (tecnologia già consolidata sulla media tensione), completamente prodotto con materie prime riciclabili. Consentirà di ridurre l’impatto ambientale delle reti e allo stesso tempo di elevare la capacità di trasporto di energia.

DIAGNOSTICA DELLE APPARECCHIATURE

 

Segnalazione anticipata di anomalie

Nuovi sensori su apparecchiature e macchinario

Nella stazione di Lacchiarella sono state completate sulla sezione 380 kV le attività di installazione delle nuove tipologie di sensori posizionati a bordo delle apparecchiature e del macchinario. È in corso l’installazione di un’altra tipologia sulla sezione 132 kV. Saranno oggetto di un periodo di osservazione in vista di una potenziale installazione diffusa.

 

Analisi e monitoraggio dei componenti di linea

Laboratorio Prova Isolatori

È in programma un progetto di realizzazione di una Stazione Sperimentale per lo studio e il monitoraggio degli isolatori. Al momento è stato concluso lo studio di fattibilità che ha permesso l’individuazione dei siti ottimali.

 

Monitoraggio delle temperature dei cavi di Alta Tensione

DTS (Distributed Temperature Sensing)

Sui collegamenti in cavo, al fine di monitorare e sfruttare al massimo le capacità di trasporto, è stato avviato uno studio sui sistemi di monitoraggio della temperatura presenti sul mercato con analisi della loro affidabilità. Si sta procedendo con la definizione della specifica tecnica d’acquisto di tale tecnologia.

 NUOVE APPARECCHIATURE

 

Riduzione dello spazio e dei tempi di realizzazione delle stazioni elettriche

 

 

 

Stazioni compatte di rapida installazione

Apparecchiature compatte integrate di stazione (MCI)

Sono state introdotte queste nuove apparecchiature che, racchiudendo più funzioni in un unico involucro, riducono gli spazi occupati per la realizzazione delle stazioni.

L’installazione di questa nuova tipologia di apparecchiature è ormai consolidata in impianti dove sono richieste maggiore compattezza e rapidità di realizzazione.

Per garantire una rapida ripresa del servizio in caso di “Disaster Recovery” è stata progettata e realizzata una stazione mobile 150kV interamente montata su tre carrelli che sono trasferibili nel sito di impiego senza la necessità di ricorrere a trasporti di tipo speciale.

La stazione mobile è stata ideata in modo che l’inserimento sulla linea 150 kV sia realizzabile con rapidità tramite connessioni in cavo a connettore: il tutto è assemblato e collaudato in fabbrica.

La SCRI ha trovato la sua prima applicazione per la connessione di una Centrale di produzione fotovoltaica ad Aprilia che è entrata in regolare servizio il 21 dicembre 2010. Nel corso del 2011 sono proseguite le installazioni in altri impianti (nel Lazio, in Puglia, in Sardegna e in Sicilia). Dati i vantaggi di questa soluzione, si è proceduto anche a progettare la stazione mobile 380 kV. Sono in corso contatti con i costruttori per valutare la possibilità di realizzazione.

SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

Sicurezza dei trasformatori

Nuovo progetto trasformatori di potenza

A causa di guasti gravi su trasformatori di potenza, sono state introdotte una serie di migliorie per aumentarne la sicurezza; in particolare saranno installati isolatori polimerici, che tollerano meglio le sollecitazioni.

Inoltre verranno previsti una serie di rinforzi sugli avvolgimenti e sulla cassa da testare mediante la “prova di corto circuito” che verrà eseguita per ciascuna tipologia di trasformatore.

È stata richiesta la ripetizione delle prove di corto circuito su tutte le tipologie, poiché la maggior parte delle precedenti prove risalivano a diversi anni prima.

In Lombardia la prima "super rete" sostenibile: "Chignolo Po-Maleo"EU8

maleo.gifNei primi mesi del 2012 è entrata in esercizio la linea elettrica ad Altissima Tensione “Chignolo Po-Maleo”, autostrada dell’energia che si snoda per 24 km tra le province di Pavia e Lodi. Realizzata da Terna in tempi record – i lavori si sono chiusi dopo appena 18 mesi dall’apertura dei cantieri – l’infrastruttura energetica è divenuta operativa con 6 mesi di anticipo sulla tabella di marcia programmata. Primati che si aggiungono a quello che già detiene l’elettrodotto: la “Chignolo Po-Maleo” è infatti la linea elettrica più ecologica d’Italia, con circa due terzi del tracciato realizzati con sostegni tubolari monostelo a ridotto impatto ambientale. Lungo il percorso Terna ne ha installati 88, sui 136 complessivi che compongono l’opera, di cui 11 di tipo speciale a elevate prestazioni, montati per la prima volta in assoluto su questo impianto: sono unici al mondo perché utilizzati anche su tratti non rettilinei e su terreni impervi o montuosi. I pali monostelo sono il fiore all’occhiello della nuova tecnologia sostenibile di Terna: alti tra i 24 e i 51 metri, pesanti tra le 20 e le 70 tonnellate, hanno un diametro alla base compreso tra il metro e mezzo e i quattro metri, il che significa un ingombro al suolo circa 15 volte inferiore rispetto ai tralicci tradizionali tronco-piramidali.

Importanti anche i dati ambientali legati alla prima fase di demolizioni, già terminata, che ha interessato la vecchia linea: 91 i tralicci per complessivi 31 km di elettrodotti obsoleti smantellati, 310.000 i metri quadri di territorio liberati dal passaggio della linea elettrica, 910 i metri cubi di calcestruzzo rimosso, 1.000 le tonnellate di acciaio recuperate e re-immesse nel ciclo produttivo, 246 i km di conduttori elettrici recuperati per lo smaltimento e il riciclo (una lunghezza pari a oltre 7 volte la distanza tra Pavia e Lodi).

La “Chignolo Po-Maleo”, autorizzata nel novembre del 2009, è un’opera di rilevanza strategica per la Lombardia e consentirà risparmi per il sistema elettrico di oltre 25 milioni di euro l’anno, a fronte di 250 milioni di euro investiti. È infatti destinata a rendere più efficiente il sistema elettrico in un’area nevralgica del Paese, che rappresenta da sola il 20% dell’intero fabbisogno nazionale, nonché polmone industriale tra i più importanti d’Italia e snodo cruciale del centro Europa.

 

Il progetto INTEGRIT

Nel 2011 ha preso il via il progetto INTEGRIT (integrazione di linee di trasmissione elettrica in cavo in grandi infrastrutture di trasporto stradale e autostradale), finalizzato allo studio e all’individuazione di soluzioni tecniche innovative utili alla realizzazione di progetti di linee elettriche in cavo in sinergia con infrastrutture stradali e autostradali. Insieme a Terna prenderanno parte al progetto l’Università di Padova, l’Università di Torino e alcune società specializzate.

Il progetto è finanziato in parte dalla CCSE (Cassa Conguaglio Settore Elettrico) e avrà una durata di tre anni.

Le soluzioni realizzative che emergeranno dal progetto potrebbero già essere utilizzate nel futuro collegamento in cavo Piemonte-Savoia (Italia-Francia), così come nel nuovo cavo marino AT in corrente alternata per i futuri collegamenti sottomarini verso le isole campane e l’isola d’Elba.