Altri effetti economici

in

EC9L’impatto economico di Terna non si esaurisce con la produzione e distribuzione di valore aggiunto. Vanno considerate anche, in primo luogo, le ricadute economiche del servizio elettrico: l’attività di Terna assicura nel tempo un servizio di interesse generale, contribuendo alla crescita economica del Paese.

Di particolare rilievo è l’attività di sviluppo della rete elettrica. Lo sviluppo dell’interconnessione fra reti di paesi confinanti rende possibile l’importazione di energia elettrica a prezzi maggiormente competitivi rispetto alla produzione nazionale, consente di disporre di una riserva di potenza aggiuntiva e garantisce maggiore concorrenza sui mercati dell’energia. La riduzione delle congestioni di rete migliora lo sfruttamento delle risorse di generazione ai fini della copertura del fabbisogno e rende possibile l’impiego degli impianti più competitivi, con impatti positivi sulla concorrenza nel segmento della generazione e sui prezzi finali.

In accordo con il quadro normativo e regolatorio, tutti gli interventi di investimento nello sviluppo della rete da parte di Terna sono verificati dal punto di vista tecnico-economico confrontando i costi stimati di realizzazione dell’intervento con i relativi benefici in termini di riduzione degli oneri complessivi di sistema, al fine di massimizzare il rapporto costi/benefici. Di conseguenza, ogni euro di investimento realizzato da Terna genera nella media un multiplo di risparmi per gli utenti della rete, che si riflettono in ultima istanza sul consumatore finale. È pertanto significativo che gli investimenti realizzati da Terna (dei quali la maggior parte per sviluppo della rete) abbiano segnato negli ultimi anni una costante crescita.

Investimenti realizzati - Gruppo Terna
  2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005
Milioni di euro 1.219,80 1.161,70 900,4 764,9 606 345,5 263,5

Come per il 2010 anche per l’esercizio 2011 il dato in tabella si riferisce solo agli investimenti core delle attività continuative del Gruppo Terna; sono esclusi gli investimenti in attività non tradizionali, pari a 9,4 milioni di euro.

Nella determinazione dei possibili interventi di sviluppo – come sancito dalla Direttiva del 21 gennaio 2000 del Ministero dello Sviluppo Economico – viene inoltre posta la massima attenzione alle esigenze di miglioramento del servizio nel Mezzogiorno e nelle altre zone in cui il sistema di trasporto dell’energia elettrica è caratterizzato da minore efficienza in termini di continuità e affidabilità, anche in quanto in tali aree il rinforzo della rete elettrica di trasmissione può risultare determinante per lo sviluppo del tessuto socio-economico.

EC4Nel 2011 i contributi in conto impianti dalla Pubblica Amministrazione – portati a diretta riduzione del valore degli impianti – sono stati pari a 2.316.994,17euro (3.652.564,86 euro nel 2010 e 5.843.139,83 euro nel 2009).

Un secondo aspetto da considerare è la creazione di occupazione e la spesa per acquisti. Terna impiega 3.493 dipendenti (dati al 31 dicembre 2011) di cui circa 960 dislocati a Roma, presso la sede centrale, il Centro Nazionale di Controllo (CNC) della rete di trasmissione e l’Area Operativa Trasmissione (AOT) di Roma. Il resto dei dipendenti (circa 2500) è distribuito uniformemente su tutto il territorio italiano, presso le altre 7 AOT di Torino, Milano, Padova, Firenze, Napoli, Palermo e Cagliari da cui dipendono per il territorio di competenza 32 Gruppi Operativi Linee (GOL) e 32 Gruppi Operativi Stazioni (GOS), 8 Centri di Ripartizione (CR) e 3 Centri di Teleconduzione (CT) dotati di proprie sedi su tutto il territorio italiano.

Per la realizzazione delle attività di costruzione e manutenzione delle linee elettriche, nel 2011 Terna ha determinato indirettamente l’impiego di manodopera da parte di ditte appaltatrici e subappaltatrici per un totale equivalente a 2.076 dipendenti a tempo pieno.

EC6Nel 2011 il valore economico degli acquisti per servizi, forniture e lavori è stato pari a circa 1,2 miliardi di euro. Gran parte degli acquisti risulta effettuata presso fornitori nazionali, sebbene la quota di fornitori stranieri sia in crescita.

La prevalenza di fornitori nazionali non contrasta con le policy del Gruppo, che escludono la selezione dei fornitori in base alla loro localizzazione, ed è dovuta all’esigenza di interventi di manutenzione su impianto in tempi molto brevi per garantire la massima sicurezza del sistema elettrico. Inoltre i fornitori localizzati in prossimità geografica garantiscono maggiore competitività relativamente ai costi di trasporto di forniture con pesi e ingombri elevati.

Terna S.p.A. effettua una parte rilevante dei propri acquisti con riferimento a comparti d’imprese qualificate ai sensi delle direttive comunitarie o a specifici bandi di gara, anch’essi con valenza comunitaria. Le imprese nazionali sono quelle che, con larga prevalenza, si candidano e si qualificano in tali ambiti. Occorre comunque rilevare che una quota significativa dell’importo per gli acquisti locali è in realtà riferita alle società con sede di gruppi industriali di rilevanza internazionale in Italia, quali ABB, Siemens e Prysmian, prevalenti a livello mondiale negli specifici mercati di riferimento.

La quota percentuale di spesa sul totale degli acquisti (incluse le Attività Non Tradizionali) effettuati nel periodo 2009-2011 è riportata in tabella:

Quota degli acquisti da fornitori italiani ed esteri (percentuali sull'impegnato totale) (1)
  2011 2010 2009
Italiani 91 94 99
Esteri 9 6 1
(1) Il dato relativo alla percentuale di spesa effettuata presso le Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), precedentemente pubblicato è stato riclassificato tra fornitori italiani ed esteri in base alla nazionalità della mandataria.

La quota di spesa verso fornitori esteri è pari al 9% del totale, in crescita rispetto all’anno precedente (6%). Tale incremento è riconducibile principalmente agli affidamenti effettuati tramite gara europea per la fornitura di impianti blindati di stazione e cavi AT che hanno visto l’ingresso di nuovi operatori asiatici.

Altri impatti economici legati alle risorse destinate da Terna al sostegno di iniziative di solidarietà e nel campo artistico e culturale sono descritti nel paragrafo “Iniziative nella comunità”.