Le emissioni dirette e indirette di CO₂

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EN16Le emissioni di gas serra collegate alle attività di Terna derivano da:

  • consumo diretto di fonti di energia (benzina e gasolio per automezzi, gasolio per gruppi elettrogeni e riscaldamento, metano per riscaldamento);
  • consumo indiretto di fonti di energia (consumo di energia elettrica);
  • perdite di SF6 (esafluoruro di zolfo), un gas serra usato in apparecchiature di stazione per il suo elevato potere isolante;
  • perdite legate al consumo di gas refrigerante R22, utilizzato negli impianti di climatizzazione.

Le perdite di SF6 sono la principale fonte diretta di emissioni di gas serra da parte di Terna. Dal 2009 al 2011 la quantità di SF6 presente negli impianti di Terna è cresciuta di 77 tonnellate (+23%). Si tratta di una tendenza – comune a molti operatori di trasmissione – destinata a permanere nei prossimi anni per ragioni tecniche legate alle superiori prestazioni isolanti del gas e al minore ingombro delle stazioni realizzate con apparecchiature contenenti SF6, rispetto a soluzioni più tradizionali. Per questo motivo l’indicatore cui Terna guarda è l’incidenza percentuale delle perdite rispetto al totale del gas presente nelle apparecchiature.

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Emissioni totali dirette e indirette di gas a effetto serra tonnellate equivalenti di CO2 (1) 2011 2010 2009
Emissioni dirette      
Perdite di SF6 (2) 57.406 60.313 68.522
Perdite di R22 (2) 25 240 1.104
Benzina per automezzi 520 493 483

Gasolio per automezzi

5.605 5.520 5.368
Metano per riscaldamento 531 408 344
Gasolio per il riscaldamento e i gruppi elettrogeni 836 954 983
Totale emissioni dirette (2) 64.922 67.928 76.805
Emissioni indirette      
Energia elettrica (3) 71.463 70.692 66.306
Totale emissioni dirette e indirette (2) 136.385 138.620 143.111
(1) La conversione dei consumi diretti in emissioni di CO2 equivalenti avviene utilizzando i parametri indicati dal Greenhouse Gas Protocol (GHG) Initiative. Per i consumi indiretti di energia elettrica la conversione è effettuata tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2011. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il “Rapporto mensile sul sistema elettrico” consuntivo dicembre 2011 disponibile sul sito www.terna.it. (2) Da quest’anno è stato scelto di riportare tra le emissioni dirette il quantitativo delle perdite associate al consumo di R22 (valore precedentemente inserito nel testo). Il dato è stato inserito anche per il 2010-2009. Da quest’anno sono stati utilizzati i fattori di conversione delle emissioni dell’ IPCC AR 4. Ciò ha comportato una variazione delle tonnellate equivalenti di SF6 e di R22 rispetto a quanto precedentemente pubblicato. Le due variazioni sopra descritte hanno conseguentemente comportato una variazione del totale delle emissioni dirette e indirette rispetto alle precedenti pubblicazioni. (3) Nell’arco del 2011 è stata svolta un’attività di ricognizione e approfondimento sui consumi di energia elettrica per l’alimentazione di stazioni e uffici. Alla luce dei risultati di tale attività sono stati rivisti al ribasso anche i dati 2009-2010, che si sono rilevati sovrastimati. Di conseguenza anche il dato delle emissioni totali risulta modificato.

Emissioni di CO2: dati a confronto

Il confronto tra Terna e le altre aziende in tema di emissioni di gas serra viene condotto prendendo a riferimento il totale delle emissioni dirette e indirette in migliaia di tonnellate di CO2 equivalenti.

Sono stati presi in esame sia i dati delle aziende di trasmissione (panel TSO) sia quelli delle grandi aziende quotate italiane (FTSE-MIB) e delle leader internazionali di sostenibilità (SAM - Supersector Leaders).

Le emissioni in valore assoluto non sono significative delle performance aziendali nell’uso efficiente dell’energia e nel contenimento delle emissioni climalteranti, che dovrebbero essere valutate nel tempo e con riferimento a fattori di normalizzazione che eliminino le differenze derivanti dalla diversa natura delle attività e dalle dimensioni di impresa.

In assenza di fattori di normalizzazione significativi e validi per tutti i settori, si è ritenuto comunque interessante – nonostante la limitata comparabilità – presentare i dati aziendali sulle emissioni di CO2 in valore assoluto. Tali dati, che assumono ordini di grandezza molto diversi da caso a caso, forniscono infatti almeno un’indicazione sulla rilevanza delle emissioni di gas serra – quindi della materialità del loro contenimento in chiave di sostenibilità – nei diversi settori e nelle diverse aziende.

Ad esempio, all’interno dei TSO, il dato più elevato è relativo a Eskom, che opera in Sudafrica e che ha tra le sue attività anche la generazione di energia elettrica, mentre quello più basso è relativo a TDE, un TSO di piccole dimensioni che opera in Bolivia e che si occupa unicamente di trasmissione di energia elettrica.

Per il 2011, le emissioni di gas serra collegate alle attività di Terna sono pari a 136,4 migliaia di tonnellate equivalenti di CO2; nel 2010, anno per cui sono disponibili i dati di confronto, le emissioni erano state pari a 138,6 migliaia di tonnellate equivalenti di CO2.

Panel TSO: 16 dati disponibili; media emissioni di CO2: 25.938,9 migliaia t CO2; valore minimo: 0,8 (TDE - Bolivia); valore massimo: 230.300 (Eskom - Sudafrica). In questo confronto Terna si posiziona al di sotto della media, che risulta la più alta tra le medie dei tre panel e influenzata da quattro operatori di trasmissione che possiedono anche attività di generazione di energia elettrica. Il valore minimo si riferisce all’operatore più piccolo tra tutti quelli considerati.

Panel FTSE-MIB: 18 dati disponibili; media emissioni di CO2: 10.802,5 migliaia t CO2; valore minimo: 15,1 (Ubi Banca); valore massimo: 116.645,0 (Enel). Terna si posiziona tra le grandi aziende italiane con meno emissioni, ben al di sotto delle media e con un totale di emissioni appena superiore a quello di banche e assicurazioni per cui si registrano i valori più bassi.

Panel SAM - Supersector Leaders: 18 dati disponibili; media emissioni di CO2: 13.647,8 migliaia t CO2; valore minimo: 34,2 (Itausa - Financial Services); valore massimo: 146.274,0 (Stockland - Real Estate). Anche nel confronto con le best practice mondiali della sostenibilità Terna conferma una quantità di emissioni molto al di sotto della media. L’elevata deviazione standard segnala una grande variabilità tra settori, alcuni dei quali caratterizzati da elevate quantità di CO2 (ad es. aziende del settore Oil & Gas).

La grande variabilità dei dati aziendali rende poco significativa la rappresentazione grafica; la tabella riporta i valori minimo, medio e massimo nei tre panel considerati.

  Emissioni di gas serra - migliaia tonnellate CO2 - 2010
  TSO FTSE-MIB SAM - Supersector Leaders
Media 25.938,9 10.802,5 13.647,8
Max 230.300,0 116.645,0 146.274,0
Min 0,8 15,1 34,2
Dev. Standard
63.799,6 30.159,0 35.703,4
Terna 138,6