Altre emissioni indirette di CO₂

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EN17Oltre alle emissioni corrispondenti al consumo di energia elettrica, altre emissioni indirette riconducibili all’attività di Terna sono collegate a:

  • perdite di rete;
  • viaggi aerei dei dipendenti.

Perdite di rete

EU12Le perdite di retesono definite come la differenza tra energia immessa dai produttori e import e consumi finali; le perdite rilevanti per Terna sono quelle associate alla rete di trasmissione. Le misure sono frutto di una stima, che ripartisce le perdite complessive del sistema elettrico (inclusive anche delle reti di distribuzione) in modo proporzionale ai livelli di tensione, a partire da calcoli effettuati assumendo particolari configurazioni di rete e considerando le perdite sulle linee per effetto corona, direttamente proporzionale al valore della tensione, e per effetto joule, direttamente proporzionali al valore di corrente, nonché le perdite sui trasformatori

Perdite di rete
  Incidenza % rispetto alla richiesta di energia GWh
  2011(1) 2010 2009 2011 2010 2009
Rete AAT 1,23 1,23 1,27 4.077 4.055 4.067
Rete AT 1,39 1,39 1,44 4.633 4.608 4.612

 

(1) Per il 2011 il dato è stato calcolato sui “Dati provvisori di esercizio del Sistema Elettrico Nazionale 2011”; il dato 2010 si riferisce invece ai dati disponibili a consuntivo e pertanto differisce da quanto precedentemente pubblicato.

È necessario specificare che Terna può solo concorrere a determinare l’entità delle perdite, che non sono completamente sotto il suo controllo. Per spiegare questo punto è utile distinguere tra operazioni di dispacciamento e attività di sviluppo della rete.

Le operazioni di dispacciamento sono necessarie per garantire il costante equilibrio tra immissioni e prelievi ed evitare l’insorgere di problemi di sicurezza della rete e disservizi. Tali operazioni avvengono, secondo criteri regolamentati, nel quadro degli assetti produttivi determinati dal mercato dell’energia, e non possono pertanto essere condizionate da Terna con l’obiettivo di minimizzare le perdite. Va peraltro osservato che il mercato dell’energia implicitamente favorisce le produzioni più efficienti e comporta perciò una tendenza alla riduzione delle emissioni di entità largamente superiore a quella delle perdite di rete.

A parità di assetti produttivi, le attività di sviluppo della rete determinerebbero maggiore efficienza e perciò una riduzione delle perdite. Tuttavia, lo sviluppo della rete consente il verificarsi di assetti produttivi prima non possibili e permette altresì la crescita dei consumi. Inoltre, lo stesso sviluppo della rete è in parte dettato dall’esigenza di connettere nuovi impianti, la cui localizzazione non è decisa da Terna. L’effetto complessivo sulle perdite delle azioni di sviluppo della rete non è pertanto predeterminabile e neppure sotto il controllo dell’operatore di trasmissione: altri fattori possono più che compensare l’aumento di efficienza derivante dallo sviluppo della rete. Ciò vale sia in termini di entità assoluta delle perdite, sia in termini di incidenza delle perdite sul totale dell’energia consumata.

Le emissioni di CO2 associate alle perdite di rete nel 2011 sono le seguenti:

  • per la rete AAT 1.671.570 tonnellate anno;
  • per la rete AT 1.899.530 tonnellate anno.

Terna sta sviluppando nuove specifiche tecniche per l’acquisizione e l’utilizzo di trasformatori a media tensione/bassa tensione a “Basse perdite di energia elettrica”. L’adozione delle nuove specifiche è in linea con la politica ambientale ed energetica di Terna e risponde alla Delibera ARG/elt 348/07 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. L’obiettivo delle nuove specifiche è la realizzazione e l’acquisizione di Trasformatori in classe Ak, la più performante, con una riduzione delle perdite di energia “a carico” mediamente dell’11% rispetto agli attuali valori. Per quanto riguarda le perdite di energia “a vuoto” l’adozione della classe B0 consentirà una riduzione delle perditemediamente del 28% rispetto agli attuali valori, non trascurabile dal momento che circa il 50% dei trasformatori installati si trova in questa condizione di funzionamento per garantire una riserva pronta in caso di guasti. La riduzione avrà un impatto anche sulle perdite di rete.

Viaggi aerei dei dipendenti

Le emissioni corrispondenti ai viaggi aerei dei dipendenti registrano un lieve aumento rispetto al 2010 (+3%), in particolare sono aumentate le miglia e le emissioni legate ai viaggi internazionali (+36%), in relazione con l’aumento delle attività aziendali nei Balcani e nel Mediterraneo (si veda il Profilo a pag. 36).

Emissioni indirette di CO2 per viaggi aerei dipendenti

  Miglia Emissioni CO2 (tonnellate)
Tipo di volo 2011 2010 2009 2011 2010 2009
Nazionali 3.174.881 3.065.573 3.511.970 1.048 1.010 1.013
Internazionali 1.523.415 1.128.909 1.223.462 367 271 260
Intercontinentali 521.433 945.914 1.618.459 109 195 306
Totale 5.219.729 5.140.397 6.353.891 1.523 1.477 1.578