Linee in aree protette

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EN11Considerata la rilevanza della prossimità di aree protette o comunque di interesse naturalistico per il rischio di impatto negativo degli impianti di Terna sull’avifauna, l’interazione tra le linee e tali aree è costantemente monitorato. Data l’estensione della rete su tutto il territorio nazionale, lo strumento principale di identificazione dei tratti di linea critici è una banca dati territoriale molto completa, popolata con dati provenienti da Regioni e Ministeri. Tali dati sono stati acquisiti attraverso protocolli di scambio dati finalizzati all’applicazione della VAS al Piano di Sviluppo della RTN. I dati raccolti sono stati uniformati e inseriti in un sistema cartografico standarda livello nazionale. Oltre alla localizzazione delle linee elettriche, le principali informazioni della banca dati riguardano aspetti geologici, idrogeologici, naturalistici e paesaggistici, tra i quali si segnalano:

  • grado di sismicità;
  • dati climatici;
  • siti inquinati nazionali;
  • elenco ufficiale aree protette; parchi fluviali, parchi naturali, riserve, parchi nazionali terrestri e marini;
  • Siti di Interesse Comunitario (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS);
  • Important Bird Areas (IBA);
  • carta rischio del paesaggio;
  • vincoli legislativi e confini amministrativi.

Con il supporto della banca dati, Terna ha effettuato l’inventario delle possibili interferenze tra le proprie strutture (linee) e le aree protette o a elevata biodiversità, incrociando i dati relativi alla rete elettrica con quelli di natura territoriale, presenti nella banca dati, attraverso i più accreditati strumenti GIS (Geographic Information System). Considerando tutti i tipi di aree protette definiti da varie normative (parchi nazionali e regionali, riserve nazionali e regionali, SIC - Siti di Interesse Comunitario, ZPS - Zone di Protezione Speciale), ed eliminando le sovrapposizioni, il 9,3% della rete elettrica di Terna (pari a 5.385 km) risulta attraversare un’area protetta per tratti di entità variabile da poche centinaia di metri ad alcune decine di chilometri.

Si segnala che le aree protette coprono, nel complesso e sempre al netto delle sovrapposizioni, una superficie pari al 22,3% del territorio nazionale italiano.